La Meloni ha recentemente smentito un articolo che la riguardava in prima persona, usando toni tutto tranne che lusinghieri.
Neanche il tempo di apprendere della critica di Conte, che la Meloni ha dovuto immediatamente smentire un articolo a lei indirizzato. Infatti, come riportato da Libero, la Premier ha inviato una lettera ad un noto giornale che ha pubblicato un articolo su di lei.
Il contenuto del suddetto articolo, riguardava una sua presunta reazione indignata alla campagna di Italia Viva riguardante la situazione ferroviaria. Campagna che ha visto la Premier come principale riferimento critico. Nell’articolo smentito dalla Premier, è stata lei stessa definita come “irritata”.

La smentita della Meloni
Citando un articolo pubblicato qualche giorno fa dalla Stampa, la Premier all’interno della sua lettera di smentita ha dichiarato ciò: “Gentile Direttore, sono costretta a smentire, ancora una volta, il contenuto di un articolo pubblicato dal suo giornale e firmato dal giornalista che si occupa di seguire Palazzo Chigi. Ilario Lombardo ha scritto di una Meloni “furibonda” e di richieste di “spiegazioni” rivolte dalla Presidenza del Consiglio al Ministero dei Trasporti per la campagna realizzata da Italia Viva sul 2xmille e diffusa nelle grandi stazioni ferroviarie italiane“.
La Premier ha poi aggiunto: “Non è vero che la campagna di Italia Viva mi ha irritato, così come non è vero che qualcuno a Palazzo Chigi abbia chiesto spiegazioni al Mit. Anzi, devo dire che ho trovato la campagna molto efficace dal punto di vista comunicativo e l’ho detto direttamente a chi l’ha ideata, cioè Matteo Renzi. D’altronde, “c’era lei” perché dopo che c’è stato “lui”, quasi nessuno lo ha più votato. Ma questa, ovviamente, è un’altra storia“.
Il proseguimento della lettera
La lettera della Meloni è proseguita facendo il punto sulla campagna proposta dal partito di Renzi. Ecco il contenuto: “Leggo, inoltre, che qualcuno avrebbe chiesto di modificare la campagna di Italia Viva. Non so se sia vero e non ho gli elementi per dirlo, perché mi occupo di tante cose ma grazie a Dio non degli spazi pubblicitari nelle stazioni, ma a scanso di equivoci mi permetto di suggerire a chi ha questa responsabilità che la campagna di Italia Viva non dovrebbe essere toccata e dovrebbe proseguire così com’è“.
La Premier ha inoltre chiarito come, secondo lei, gli italiani siano in grado di distinguere la realtà dalla propaganda di partito: “Anche perché gli italiani sono molto più intelligenti e consapevoli di quanto si pensi, e sanno distinguere perfettamente tra la propaganda di partito e la realtà delle cose. E, soprattutto, ricordano bene che, quando al governo «c’era lui» e c’era il Pd, l’Italia era in condizioni tutt’altro che rosee“.
Meloni ha poi concluso la sua lettera con un ultimo e doppio affondo, all’ex Premier così come al giornale già citato: “Sono tra le persone più criticate e contestate nella storia d’Italia. E non mi ha mai spaventato la critica di nessuno, tanto meno quella che può arrivare oggi che sono al Governo da un partito d’opposizione. Io sono stata all’opposizione per decenni e ho profondo rispetto per chi legittimamente tenta di far valere le proprie idee“.
E ancora, come chiosa finale: “Quindi, tranquillizzo tutti: la Meloni non è “furiosa”, non si occupa dei manifesti nelle stazioni, non chiama Ministri e Ministeri per lamentarsi di sciocchezze di questo tipo. Sono cose che facevano altri prima di me. Io mi occupo dei problemi concreti delle persone, e continuerò a farlo. Direttore, la ringrazio dello spazio che vorrà dedicare a questa mia, in attesa di smentire la prossima falsa notizia. Buon lavoro“.